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"L'Arte Bianca"
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GIORDANIA - EGITTO
 
 
Medio Oriente - La cucina


La cucina medio-orientale è universalmente riconosciuta come parte integrante della gastronomia araba. Nel corso dei vari secoli, gli Arabi, abbattendo le frontiere di una vastissima area che partendo dal golfo Persico è giunta fino alle coste atlantiche, hanno diffuso sotto la loro influenza, elementi comuni di cucina, che si sono affiancati alla gastronomia locale. Ricette e metodi di cucina con origini millenarie, a cui si è risaliti grazie al ritrovamento di manuali dell'ottavo e nono secolo. In quei tempi il genio culinario creativo fioriva nelle grandi feste che caratterizzavano le notti arabe; banchetti di ricchi notabili che diventarono proverbiali per la sontuosità e la varietà delle portate.
In Medio Oriente, nelle origini di ogni piatto c'è sempre una storia; cucinare nel mondo arabo, è un'arte profondamente tradizionale ed ereditaria, in cui vengono rispettate usanze e tradizioni, che si riflettono in un incrollabile attaccamento ai piatti del passato. I piatti tradizionali sono assai simili in quasi tutti i paesi dell'area medio-orientale, ma la gastronomia locale può riservare eccellenti sorprese se si ha l'opportunità di poter consumare un vero pasto tradizionale. Fra i piatti tipici con caratteristiche più specificatamente locali, da segnalare il mensef, piatto nazionale giordano.
Un piatto beduino per le grandi occasioni di festa, che necessita di un intero montone, cotto nel latte di pecora cagliato (jamid) seccato al sole e riportato allo stato liquido aggiungendovi acqua ed in un ragù di spezie. Servito con riso, burro e salsa di yogurt viene accompagnato dal khubz, il pane arabo. E'un pane sottile, rotondo, simile ad una piadina ma meno cotta e più morbida ed elastica. In alcuni paesi, il khubz viene anche utilizzato per preparare un cono arrotolato che chiuso nella parte inferiore serve per contenere il kebab. In Egitto, il pane solitamente sempre ben abbrustolito, è essenzialmente di due tipi: Bàladi, più scuro e molliccio e Shàmi, bianco e senza mollica. Assai diffusa è anche la ftir, focaccia spolverata di zucchero o formaggio. Altro tipo di pane diffuso soprattutto in Israele è il pane azzimo, tipo di pane strettamente collegato al popolo ebraico. Il termine azzimo deriva dal greco "azymos", privo di lievito. È il pane della purezza, preparato unicamente con farina di frumento e acqua, senza lievito e sale, considerati ingredienti impuri che intaccherebbero l'integrità del cibo da offrire al Signore durante la Pasqua ebraica, ricorrenza che ricorda l'esodo dall'Egitto.
 
 
 
 
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