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" Verso l'Irlanda "
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Inghilterra e Galles, due delle quattro nazioni costitutive del Regno Unito, che visitiamo, approfittando dei viaggi di trasferimento da e per l’Irlanda, fermandoci, strada facendo, in luoghi iconici di grande interesse storico. Sul suolo inglese, le città di Brighton, Folkestone, Bath; i borghi caratteristici delle Cotswolds, i siti archeologici come Stonehenge. Su quello gallese, gli stupendi e selvaggi paesaggi naturali, i sempre affascinanti borghi medioevali, le rovine di abbazie e castelli.
Lunedì 21 luglio - Dopo aver passato la mattina con lo sguardo rivolto al cielo in attesa che la pioggia battente diminuisca di intensità, poco prima di mezzogiorno, approfittando di una breve schiarita, riusciamo ad ultimare il carico del camper e a partire. Attraversata Domodossola, affrontiamo la salita al passo del Sempione con il transito lungo il versante elvetico rallentato dalle lunghe attese ai semafori posti per regolare il traffico nei tratti a senso unico alternato causati dai lavori di manutenzione alle gallerie paravalanghe. Oltrepassata Briga, entriamo in autostrada e costeggiando il lago Lemano, ci dirigiamo verso il confine franco-svizzero, che oltrepassiamo utilizzando il valico di frontiera di Ballaigues. Entrati in territorio francese, utilizziamo strade secondarie poco trafficate ed attraversando piccoli borghi agricoli che punteggiano la campagna della Borgogna, raggiungiamo in serata l’area sosta di Mirebeau sur Beze.
Martedì 22 luglio - Giornata di trasferimento quella odierna attraverso il cuore della Francia, con un meteo capriccioso in continuo mutamento tra sole, nuvole ed improvvisi scrosci di pioggia. Come spesso facciamo nei nostri viaggi in camper, abbiamo scelto di evitare le autostrade, privilegiando le tranquille strade dipartimentali; un modo per rivedere ed attraversare la Francia delle campagne sconfinate, dei piccoli villaggi sonnolenti e di importanti città, quali Vitry le Francois, Reims, St. Quentin ed Arras. In serata arriviamo a Calais, avendo deciso, durante la programmazione del viaggio, di attraversare Inghilterra e Galles e di effettuare due traversate in traghetto: quella della Manica, da Calais a Dover e quella del canale di San Giorgio tra Fishguard e Rosslare, decisamente più brevi delle quattordici ore di navigazione necessarie per coprire la tratta diretta tra Francia ed Irlanda, evitando così, anche l’incognita delle condizioni del mare.
Mercoledì 23 luglio - Ci svegliamo all’alba e con il sole che ancora deve sorgere all’orizzonte, ci presentiamo al terminal della P&O ferry per effettuare il check-in per il primo traghetto del mattino, la cui partenza è prevista per le ore 8.00. Poche le vetture ed i camper in attesa dell’imbarco, mentre tantissimi sono gli autoarticolati tra cui spiccano i camion dei team di Formula 1 di Red Bull e McLaren. Verso le 9.30, con un'ora recuperata per il cambio di fuso orario, dopo una traversata tranquilla grazie ad un mare calmo, accolti dalle iconiche bianche scogliere di Dover, sbarchiamo sul suolo britannico. Utilizzando le trafficatissime A20 e A27, che ci ricordano quanto congestionato possa essere il traffico inglese, verso mezzogiorno arriviamo a Brighton e dopo aver parcheggiato sul lungomare, a piedi raggiungiamo il Palace Pier, il celebre molo, che per oltre cinquecento metri si protende dalla spiaggia verso il mare; un luna-park sull'acqua, che in un caleidoscopio di suoni, luci e colori ospita giostre per grandi e piccini, bar, ristoranti e sale gioco con slot machine. Subito dopo, ci immergiamo in un'atmosfera completamente diversa, recandoci a visitare il Royal Pavillion, palazzo fatto erigere alla fine del 1700 in stile indiano da re Giorgio IV, che in una commistione di elementi architettonici, orientali ed occidentali, mantiene intatto il suo fascino esotico nonostante una parte sia nascosta dai ponteggi per i lavori di restauro. Camminiamo per il parco affollato da gruppi di studenti stranieri per ammirare l’edificio dall’esterno e dopo una passeggiata per The Lanes, vivaci vie del centro dove sono presenti parecchi edifici decorati con originali murales dalle tinte sgargianti, facciamo ritorno al camper. Ci rimettiamo in viaggio ed in un alternarsi di tratti in autostrada (M27) e strade nazionali (A27 e A36) che attraversano le contee del Sussex e dell’Hampshire ci dirigiamo nel Wiltshire per raggiungere in serata il sito archeologico di Stonehenge.
Giovedì 24 luglio - Invece di recarci all’ingresso ed accedere al sito a pagamento, scegliamo di incamminarci lungo i sentieri che si snodano tra i pascoli della campagna inglese, in compagnia di pecore e mucche, per raggiungere il sentiero pubblico (by-way) che costeggia il sito archeologico. La vista sul celebre ed imponente complesso di Stonehenge, colossali pietre disposte in circolo sormontate da architravi, è magnifica, identica a quella che si gode dal percorso ufficiale, essendo il sentiero qualche metro più arretrato rispetto all’itinerario percorso dai visitatori paganti. Nel primo pomeriggio, al termine di una piacevole camminata di quasi otto chilometri nel silenzio della campagna, circondati da millenni di storia e dalla vastità del paesaggio, ripartiamo verso Castle Combe, magnifico vecchio borgo di campagna, forse il più iconico delle Cotswolds, con cottages in pietra color miele, perfettamente conservati ed utilizzato come set cinematografico da Steven Spielberg che lo scelse per girare nel 2010 il film “War horse”. Passeggiamo lungo Water Street, la principale ed unica via del villaggio ai cui lati sorgono la maggior parte delle abitazioni, fermandoci a Market cross per visitare la chiesa di St. Andrew, costruita nel XIII° secolo e circondata da un cimitero con antiche e decadenti tombe, per concludere la giornata con un primo assaggio di Bath, che attraversiamo, per raggiungere il Knight Folly Farm di Bitton.
Venerdì 25 luglio - Dedichiamo la mattinata a Bath, elegante città termale che visitiamo dopo aver lasciato il camper al Royal Victoria park. La prima tappa, una volta raggiunto il centro storico, è il Pulteney bridge, ponte sul fiume Avon con botteghe e negozi, costruito prendendo spunto dall’iconico Ponte Vecchio di Firenze, per poi spostarci dopo aver visitato il vecchio mercato coperto di Guildhall, che oggi ospita negozi di alimentari, di libri, di bigiotteria ed abbigliamento, ai Parade Gardens. Proseguiamo la visita dirigendoci all’imponente ed antico monastero benedettino, alle storiche terme romane, costruite ai tempi dell'imperatore Vespasiano nel 75 d.C., per proseguire, percorrendo le vie del centro storico, verso due capolavori dell'architettura georgiana: il Royal Crescent, imponente complesso residenziale di forma semicircolare costruito nel 1767 ed il Circus, complesso residenziale circolare, che nella visione del suo progettista, l’architetto John Wood andavano a formare la figura massonica del Sole e della Luna, situati entrambi vicino al Royal Victoria park. Ripreso il camper ci rimettiamo in viaggio ed utilizzando la congestionata autostrada M4, tra frequenti code e spostamenti a passo d’uomo, lasciamo l’Inghilterra per entrare nel Galles. Transitiamo per Newport, per la capitale gallese Cardiff, per Swansea e percorrendo le nazionali A40 ed A48, tra verdi colline ondulate, oltrepassiamo Llanelli; il paesaggio strada facendo, diventa più aspro e selvaggio, e lasciate le grandi arterie ci addentriamo nella campagna gallese per raggiungere il minuscolo villaggio di Marros.
Sabato 26 luglio - Lasciata la quiete del piccolo borgo su cui spicca la chiesa in pietra con l’attigua torre, proseguendo lungo strette strade secondarie, ci spingiamo fin sulla costa per poi addentrarci nuovamente nell’ondulata campagna gallese, terreno di pascolo per mucche e pecore, e raggiungere sulla punta estrema del Pembrokeshire, il villaggio di St. David’s. A piedi raggiungiamo all’interno della cinta muraria eretta nel XIV° secolo, e che racchiudeva al suo interno l'originaria città-cattedrale, le rovine del vecchio palazzo arcivescovile e la magnifica cattedrale, una delle più antiche del paese essendo stata fondata nel VI° secolo, che ospita all'interno un notevole coro ed un incredibile soffitto a cassettoni in legno di quercia irlandese. La visitiamo un po’ troppo velocemente, ma purtroppo il tempo stringe; ci ripromettiamo di ritornarci per visitare il complesso monastico con maggior calma. Ancora una quarantina di chilometri ci separano dal porto di Fishguard, dove alle 12.30 dobbiamo effettuare il check-in al terminal di Stena Lines; in attesa, un paio di autoarticolati, pochi camper e tantissime auto che riempiranno ogni ponte del traghetto. Con trenta minuti di ritardo lasciamo le coste gallesi per attraversare il canale di San Giorgio, il braccio di mare che separa la Gran Bretagna dall’Irlanda. Grazie ad un mare particolarmente calmo, la traversata si rivela piacevole ed alle 18, ultimi a sbarcare, possiamo lasciare il porto di Rosslare. Attraverso zone residenziali e vaste aree agricole percorriamo i cento chilometri che ci separano da Kilkenny dove abbiamo programmato di trascorrere la nostra prima notte sul suolo irlandese; essendo l’area di sosta strapiena, troviamo come alternativa, una sistemazione al Countryside park.
Il resoconto da domenica 27 luglio a lunedì 11 agosto si trova nella sezione Irlanda
Il resoconto da martedì 12 a venerdì 15 agosto si trova nella sezione Irlanda del Nord
Il resoconto da sabato 16 a martedì 19 agosto si trova nella sezione Irlanda
Martedì 19 agosto - Ai primi chiarori del giorno attraversiamo la città, che comincia ad animarsi, per raggiungere il porto e imbarcarci sul traghetto di Irish ferry la cui partenza è prevista per le 8.05. Nonostante venti minuti di ritardo ed un forte vento, la traversata si rivela piacevole; cullati da un mare tutto sommato sorprendentemente calmo, alle 11.45 sbarchiamo al porto di Holyhead: eccoci nuovamente in Galles. Imboccata la superstrada A55 puntiamo verso Conwy, piccolo e grazioso borgo, dominato dal turrito ed imponente castello medioevale, famoso per ospitare sul molo portuale la Quay House, la casa più piccola della Gran Bretagna. Quindi attraverso strade che si inoltrano nel parco nazionale di Snowdonia in un contesto decisamente montano sebbene l'altitudine sia modesta, - circa quattrocento metri - tra boschi fitti, pinete e distese di erica, superiamo il Penn-y-pass e tra incredibili pareti rocciose con massi staccatisi dalla montagna ci dirigiamo nuovamente verso il mare. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Caernarfon, città medievale cinta da mura, molto carina anche se parecchio turistica, che ci accoglie fortunatamente quando la folla di turisti se ne è già andata, lasciandoci apprezzare, il castello costruito nel XIII° secolo da Edoardo I come palazzo reale e fortezza militare, il porto ed i vicoli del borgo in una suggestiva e tranquilla quiete serale.
Mercoledì 20 agosto - Percorrendo la A487 che dapprima costeggia e poi si insinua, tra dolci rilievi utilizzati come pascoli, nel cuore dello Eryri national park (Snowdonia), ci dirigiamo alla cittadina di Harlech, dove vediamo il castello arroccato su uno sperone roccioso; la sua struttura quadrata con massicce torri cilindriche ed altrettanto tozzi, torrioni angolari risalenti al 1283, ne fanno un classico esempio di architettura difensiva. Attraversiamo il parco da nord a sud in un susseguirsi di boschi, piccoli borghi con case in pietra, costoni rocciosi e, salendo di quota, di immancabili distese di erica. Abbiamo anche la fortuna di avvistare un treno a vapore della Welsh Highland Railway, ferrovia a scartamento ridotto inaugurata nel 1836 per il trasporto di ardesia dalle cave al porto di Porthmadog, che oggi trasporta i turisti dalle località costiere ai centri montani all’interno del parco. Proseguiamo il nostro viaggio verso la costa sud occidentale del Galles ed attraversate Aberystwyth e Cardigan raggiungiamo, in serata, Fishguard, cittadina portuale della contea di Pembrokeshire, altro punto di imbarco dei traghetti per l’Irlanda.
Giovedì 21 agosto - Percorrendo una strada stretta di campagna ci spostiamo dal campeggio di Fishguard al promontorio di Strumble Head dove su un isolotto a pochi metri dalla costa, collegato alla terraferma da un ponte si trova il faro omonimo, non accessibile al pubblico; costruito nel 1908, in una posizione estremamente scenografica, è attorniato da piccole baie rocciose dove, sui massi emersi per la bassa marea, vediamo un leone marino che si sta crogiolando al sole. Lasciate le belle scogliere della costa ci spostiamo al monastero di St. David’s che avevamo già frettolosamente visitato prima di recarci in Irlanda. Oggi gli dedichiamo il tempo che merita e lo giriamo con calma trattandosi di uno dei siti religiosi più affascinanti della Gran Bretagna, un capolavoro del XII° secolo costruito in una conca per sfuggire alla vista dei pirati vichinghi e che in epoca medievale, si trovava strategicamente, all'incrocio delle principali rotte terrestri e marittime tra Inghilterra, Galles e Irlanda. Ammiriamo gli splendidi soffitti in quercia intagliata, il pavimento inclinato dovuto a cedimenti del terreno, il bellissimo coro, l’altare, il tesoro, i chiostri, e terminiamo la visita con il corpo di guardia, unica parte sopravvissuta delle antiche fortificazioni e con le rovine del vecchio monastero. Ripreso il camper attraversiamo Pembroke per raggiungere le scogliere di Stack Rocks, raggiungibili nel tratto finale da una strada molto stretta, non sempre accessibile al pubblico, attraversando una zona utilizzata come poligono di tiro dall’esercito britannico, che ha una caserma nelle vicinanze. Lo spettacolo naturale è grandioso: le scogliere sono molto belle, così come i faraglioni, l’arco di roccia di Green Bridge, maestosa porta naturale scavata dalle onde, ed il "Cauldron", un enorme buco nella roccia. A rendere tutto più magico, la presenza di un gruppo di foche con i cuccioli che vediamo nuotare nelle baie sottostanti. Chiudiamo la giornata a Pembroke con una cena nel borgo dominato dal castello che, essendo già chiuso, vediamo dall’esterno.
Venerdì 22 agosto - Il risveglio ci riserva una sgradita sorpresa: una multa per aver trascorso la notte nel parcheggio. Rinfrancati dal fatto che pagando subito la contravvenzione, ad importo dimezzato, andremo a spendere l’equivalente della sosta in un camping locale, ci dirigiamo alla prima meta della giornata, il vicino castello di Carew dove oltre ai ruderi suggestivi, affacciati sul lago, scopriamo anche un antico mulino. Facciamo a piedi un giro ad anello attorno al lago che ci consente di apprezzare la vista del castello da tutti i lati e di transitare sulla diga che convogliando l’acqua al mulino permette, nel contempo, di attraversare il lago. Ci spostiamo sul mare, a Tenby, borgo fortificato ed apprezzata località balneare, molto frequentata dal turismo inglese grazie alla sua immensa spiaggia. Oltrepassate le mura e le rovine del castello che dall’alto di Castle hill domina il borgo, passeggiamo per le strette vie lastricate piene di negozi e caffetterie fino a raggiungere il porto, con le barche in secca per la bassa marea, su cui si affacciano case dipinte con tinte pastello. Lasciato il Galles, iniziamo il lungo trasferimento attraverso l'Inghilterra, per raggiungere le Cotswolds, sia utilizzando strade normali che un lungo tratto di superstrada A40/A49 ed M50, sempre trafficatissime e dove percorriamo lunghi tratti in coda. Attraversiamo Brecon, Abergavenny, Monmouth, Temkesbury, il parco nazionale di Brecon Beacons, con colline a prato e tratti di bosco fitto. Entrando nelle Cotswolds, il paesaggio cambia radicalmente: qui l'architettura è dominata dalla "pietra di Oolite", roccia calcarea dal tipico colore giallo miele che conferisce ad ogni edificio un aspetto suggestivo. Il primo borgo che visitiamo è Broadway, villaggio caratterizzato da belle case in pietra, che visto di sera senza folla, si rivela in tutta la sua autentica bellezza.
Sabato 23 agosto - Iniziamo la giornata con un giro a piedi per il piccolo ma autentico ed incantevole borgo di Snowshill per poi spostarci di pochi chilometri e salire alla Broadway Tower, torre panoramica situata sulla cima della collina di Broadway Hill, dove tra cervi che pascolano liberi, la vista nelle giornate limpide spazia sulle Cotswolds e su tutta la pianura. Ci spostiamo poi ad un altro piccolo paese ancora poco affollato e godibile, Chipping Campden. Passeggiamo per la centrale High street, la via principale, fiancheggiata da diversi edifici storici in pietra tra cui il Market Hall, edificio costruito nel 1627, che fungeva da centro del commercio locale e da luogo di incontro per i mercanti di lana. Continuando nel giro delle Cotswolds, il contrasto diventa netto quando visitiamo i borghi di Stow on the wold, Burton on the water, Burford e Bibury. Essendo fine settimana, sono invase dai visitatori, in maggioranza turisti indiani residenti nel Regno Unito, ed il susseguirsi di negozi, bar, gelaterie e ristoranti, toglie un po' di quella magia, bellezza ed autenticità che abbiamo trovato a Broadway e a Snowshill, minuscoli villaggi poco toccati dalle rotte più battute.
Domenica 24 agosto - Partiamo presto dal parco di Stanton, già animato all’alba da gente del posto a passeggio con i propri cani. Imbocchiamo l’autostrada in direzione di Londra, rallentati anche da alcune code causate dal traffico molto intenso; solo nel pomeriggio raggiungiamo Folkestone, una delle più importanti località turistiche inglesi. Parcheggiato il camper, ci incamminiamo sul bel lungomare panoramico per raggiungere il faro ed il vecchio porto trasformato in area di ritrovo con street food ed attrazioni per le tante famiglie inglesi che si godono il lungo week-end essendo domani giorno festivo. In serata ci spostiamo a Dover, per essere comodi e prossimi all’imbarco di domattina.
Lunedì 25 agosto - All’alba ci spostiamo al porto di Dover dove, effettuato il check-in, ci accodiamo ai numerosi turisti inglesi in attesa del traghetto di Irish ferry previsto per le 7.50. Con la nave per metà vuota ed il canale della Manica piatto come l’olio, alle 10.30 sbarchiamo a Calais, perdendo un’ora per il cambio di fuso orario. Per non percorrere strade già utilizzate in viaggi precedenti optiamo di viaggiare passando per Belgio e Lussemburgo usufruendo così anche di superstrade e tratti autostradali gratuiti. Percorrendo la D601 raggiungiamo Dunkerque per poi proseguire costeggiando il confine belga verso Lille e Tournai. Lasciata l’Alta Francia entriamo nella provincia vallona dell'Hainaut ed oltrepassata Mons ci fermiamo a Thieu per vedere sul Canal du Centre i vecchi ascensori idraulici per barche, capolavori di ingegneria industriale tuttora in funzione che permettono ai natanti di superare i dislivelli dei canali situati ad altezze differenti e visitare il castello dei Duchi di Havrè, costruito sui resti di una fortezza feudale del XII° secolo.
Martedì 26 agosto - Tappa di trasferimento attraverso Belgio, Lussemburgo e Francia, quella odierna. Utilizzando le autostrade E42 ed E411, ci dirigiamo verso Charleroi e Namur da cui proseguiamo verso Lussemburgo, la capitale del Granducato omonimo. Entrati in Francia utilizziamo le autostrade A3 e la A31 che attraversano le regioni della Mosella e della Lorena ed oltrepassate Metz e Nancy, percorriamo la nazionale N59 per attraversare il parco naturale dei Vosgi. Osserviamo strada facendo il cambiamento del paesaggio; alle colline belghe, si succedono prati e boschi che a loro volta lasciano spazio alle pinete del parco del Grand Ballon d’Alsace, ed infine ai famosi vigneti alsaziani. Superata Colmar ci fermiamo ad Orschwihr, piccolo paese dove non ci sono le caratteristiche case a graticcio tipiche dei più famosi borghi alsaziani ma rinomate cantine vinicole molte delle quali ospitate in casali contadini risalenti al XVI°-XVIII° secolo. E lungo la strada vediamo i primi trattori con i rimorchi carichi di ceste di uva: è già tempo di vendemmia e l'autunno è ormai nell’aria.
Mercoledì 27 agosto - Utilizzando la superstrada che attraversa l’Alsazia proseguiamo alla volta di Mulhouse e del confine franco-svizzero. A Basilea, grazie alla vignetta, ci immettiamo nella rete autostradale elvetica e passando per Lucerna e per il tunnel del San Gottardo, dove ci aspetta una breve coda, raggiungiamo Locarno e Bellinzona, per rientrare in Italia dal valico di frontiera di Cannobio.
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